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Mar 18

Sorvegliarci è impossibile!!

Posted on martedì, marzo 18, 2014 in comunicati

sorvegliarciOggi, lunedì 17 marzo, su richiesta del procuratore Vincenzo Scolastico, della Digos e carabinieri di Genova, si è tenuta l’udienza presso il Tribunale di sorveglianza per il provvedimento di sorveglianza speciale (articolo 1) a carico di un compagno e una compagna genovesi. La richiesta sottolinea la necessità di applicazione anche dell’obbligo di dimora a Genova per tre anni, in aggiunta alle “normali” restrizioni della libertà già previste dall’articolo.

Mentre il collegio si è riservato di decidere, fuori dal tribunale si è radunata una presenza solidale ai due compagni, particolarmente attivi nelle lotte di opposizione all’Alta Velocità e al Terzo Valico.

“Sorvegliarci è impossibile! Le lotte non si fermano” è quanto recitava lo striscione del presidio.

Nel frattempo, approfittando della pausa pranzo degli operai del neo cantiere di Trasta, in Val Polcevera (nel terreno espropriato solo la settimana scorsa), decine di metri di recinzione sono stati divelti.

Le lotte non si fermano, appunto!

Solidarietà a Mattia e Sofia.

Mar 13

LUNEDI’ 17 MARZO, 9.30 TRIBUNALE DI GENOVA. CONTRO LA SORVEGLIANZA SPECIALE

Posted on giovedì, marzo 13, 2014 in comunicati, locandine, primo piano

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Lug 4

Riprendono gli espropri, continua la resistenza. NO TAV!!!

Posted on giovedì, luglio 4, 2013 in comunicati, primo piano

mercoledì 10 luglio a trasta

clicca sull’immagine per ingrandirla.

 

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Mar 8

La terra non si espropria

Posted on venerdì, marzo 8, 2013 in eventi

valverde espropri

Gen 27

Di qui non si passa

Posted on domenica, gennaio 27, 2013 in comunicati

Cinque parole chiare, ferme, decise e nessun uso della forza.
Dieci invece gli avvisi di conclusioni indagini nei confronti di altrettanti attivisti NoTav: “interruzione di pubblico servizio” uno dei reati contestati.
Siamo in estate, nelle vallate interessate dai lavori della grande inutile opera del Terzo Valico si scende in strada, si sceglie di presidiare insieme terreni e abitazioni: la terra non si espropria, la dignità non si compra.
La gente è per strada, non fa paura il caldo, non fa paura il mettersi in gioco: siamo tutti lì perché è giusto, per difendere il posto dove siamo nati, cresciuti, dove abbiamo scelto di vivere, perché è arrivato il momento di esserci per fermare il Terzo Valico.
Ci siamo tutti, con sedie, ombrelloni e viveri di ogni genere, con chiacchiere, opinioni, idee.
Siamo a Trasta, a Pontedecimo, a Ceranesi, a Campomorone, a Borgo Fornari, a Serravalle e ad Arquata.
Siamo giovani, anziani, bambini, padri, madri: donne e uomini che hanno scelto di lottare perché il futuro dei propri figli non ha prezzo.
A distanza di cinque mesi, nelle nostre valli le persone parlano, scendono in piazza e nelle strade, si informano, discutono, ci si conosce un po’ di più, si creano reti di amicizia, sta nascendo un nuovo tessuto sociale dimenticato da tempo.
Il pubblico servizio…abbiamo appena iniziato a costruirlo.
E la lotta continua.
Il 30 gennaio saremo a Gavi per impedire nuovi espropri.

NoTav, per difendere la nostra terra.

Movimento No Tav – Terzo Valico

***

L’apparato repressivo continua inesorabile la sua opera.
Lo scorso Dicembre 11 compagni sono stati colpiti da varie misure restrittive graduate dai domiciliari sino agli obblighi di firma che sono state in parte revocate negli aspetti più pesanti (i compagn* sottoposti ai domiciliari) e parzialmente confermate ancora per 4 persone costrette e sottoposte a tutt’oggi agli obblighi di firma. La manovra repressiva riguarda in tutto  13 denunciati in seguito allo sgombero di Giustiniani19, che era la loro casa oltre che uno spazio di socialità e di lotta.
La nostra solidarietà va oggi agli amici e compagni del movimento NO TAV TERZO VALICO colpiti dalle ultime denunce per interruzione di pubblico servizio durante i blocchi messi in atto la scorsa estate contro gli espropri di case e terreni per la costruzione del Terzo Valico.
L’interesse economico dei soliti sfruttatori delle nostre vite e della nostra terra non potrà fermare la volontà di uomini e donne che hanno capito che questa lotta non è per la difesa del proprio privato pezzo di terra, ma per la difesa dell’ambiente, dello spazio in cui viviamo, della nostra possibilità di scegliere come vivere e stare insieme.
La crescita di questo movimento e delle sue ragioni è sotto gli occhi di tutti.
Ma ciò che farà vincere è la condivisione e la determinazione nel portare avanti una lotta che ci porta a contrapporci materialmente e non solo ideologicamente a questo progetto.
Chiunque provi a opporsi a questo sistema, in cui l’interesse di pochi soverchia l’interesse di molti, viene sistematicamente represso.
Intimidazioni, minacce, denunce sono la prima, subdola, arma che usano contro di noi.
Solo unendo la lotta contro il Terzo Valico alle altre lotte avremo la forza di mettere in crisi i piani dei padroni e sperimentare un’alternativa concreta di vita.

SI PARTE E SI TORNA INSIEME.

Rete genovese contro la repressione